un fascio luminoso

il corpo non risponde
i dolori prendono il sopravvento
niente ha piú senso
devo sopportare il crampo

le ore passano
il giorno diventa notte
ancora non mi sono mossa
é la desolazione che mi fotte

fisso l’oscuritá e mi perdo nel nulla
viaggio con la mente, perché é l’unica
possibilitá di vivere felicemente
in un mondo come questo che, mi pare troppo demente

i pensieri girano attorno vari argomenti
sia politici che etici, persino di carnalitá
lascio scorrere le immagini
per sfuggire ai tormenti

un fascio luminoso della luna piena
illumina quello che sento, la mia pena
porta visibilitá alle cose oscure
piegata dal dolore cerco di scappare

vorrei uscire dal mio corpo maledetto
che non é altro che un vestito
per poter camminare su questa terra
che ormai non funziona e mi imprigiona

soltanto!

L’umanitá malandata

disorientati giriamo su questa terra
come schiavi di qualcosa sconosciuto operiamo
lo strumento dell’ignoto siamo diventati
e perdiamo persino il rapporto sano

ci siamo fatti fare deformare
l’abbiamo accettato senza chiedere il perché
la libertá e la privacy abbiamo cessati
e ancora non ci vogliamo preoccupar‘

l’estraniazione si é fatta strada
piú ci allontaniamo piú difficile diventerá
con la perdita del passato, dell’origine
é difficile vivere bene nel presente

il futuro sará scritto da molto tempo
l’ultimo pizzico dell’umanitá
buttiamo via persino volontariamente
é invero una vergogna

Cara Democraticitá

arrivederci democrazia
defunta anima del popolo
sei passata giusto per un attimo
ma ora ci stai abbandonando

sei venuta a trovarci giusto per il tempo di prenderti un caffé,
ma ora il tuo tempo é scaduto e te ne vai, addio.
non sei piú la benvenuta, perché
é scomodo ospitarti qui nella pace, senza odio.

in un batter d’occhio sei sparita, eppure rimani senza alcun effetto.
se ti si puó rimettere in ordine non é affatto detto.
c’é chi non ti vuole oppure non ti desidera
sei semplicemente antipatica per chi vuole decidere.

vieni derisa da chi vuole avere il controllo
della situazione presente e del futuro ignoto.
sei simpatica come la sabbia nelle mutande,
perció devi andartene in un’altra direzione.

oh cara democrazia ormai cacciata via.
chissá come continua la vita sconsolata e priva di fatica.
perderemo la testa o sará pure questo proibito?
tornerai a breve oppure saremo ancora assaliti –

dall’attuale delinquente professionale?

krankes Machtspiel

was ist das für eine kranke Welt
in der Hass regiert und vor allem Geld?
ein Menschenleben unwichtig erscheint,
derjenige schwach ist, der Emotionen hat, weint.

Neid und Eifersucht schleichen sich um’s Eck,
auch dem Ärmsten nimmt man alles weg.
das ist der große politische Plan,
der Ottonormalverbraucher gehört eben nicht zum Klan.

er sieht auf zum Reichen, dem hinterlistigen
und merkt nicht, dass er als Marionette dient.
Angst hat er vom Ärmsten der Ärmsten
und erkennt nicht, dass er selbst in diese Richtung navigiert
wird.

was ist das für eine kranke Welt
in der wir hassen bis aufs Blut.
wir freien Lauf lassen unserer Wut
und neidig sind, weil uns jemand nicht gefällt.

zu Barbaren lassen wir uns heranerziehen.
den Leidenden sähen wir lieber tot.
Empathie bezieht sich nur auf die eigenen Kreise,
alle anderen spielen nur, haben keine Not

festgekrallt an unsere sieben Sachen
befürchten wir das Schlimmste,
aber nicht von der Spitze erkennen wir die Gefahr,
es sind Leute wie du und ich, die uns schlimmes machen.

soweit ist es gekommen in unserer Zivilgesellschaft.
auf die Schwächeren wird eingetreten.
ein Krieg zwischen den Armen in Angst und Hass
das ist für die da oben anscheinend ein heiden Spaß.

mit unserem Fehlverhalten, unserer Ignoranz und der fehlenden Menschlichkeit
sind sie es die verdienen, gewinnen und sich gönnen grenzenlose Freiheit
wir sollten uns nicht auf dieses Spiel einlassen, sondern die Augen öffnen
uns selbstverwirklichen und das kranke Spiel der Macht hinter uns lassen

Bumsti & Co (deutsch)

es war einmal die Freiheitliche Partei
die dafür steht „Arbeit macht frei“
aber nur, wenn es die Eigenen betrifft
das Fremde muss weg, denn das ist versifft!

Hass schüren und Angst verbreiten
in der Bevölkerung, das ist klug!
denn dann muss man nicht mehr viel bestreiten,
in einem face to face Disput.

wichtig ist, zu übertreiben und die niederen Instinkte zu berühren
den Verstand zu eliminieren und die Fakten zu verdrehen
denn das Unbekannte ist stets der Feind, davor muss man sich hüten
all diese schrecklichen Migranten, berauben uns’re guten Bürger!

Familie steht an erster Stelle
Familie ist selbstverständlich klar definiert.
alles, das aus dem Rahmen falle,
wird „abgeschoben“ ungeniert.

die Fehler werden von außen herbeigebracht,
doch auch an das eigene Volk wird nur bedingt gedacht.
man lässt es im Glauben, es zu beschützen,
doch wird es betrogen, wenn es nicht mehr von Nutzen.

von „Arbeit macht frei“ zu „wir kümmern uns um Österreich“
mit weniger Lohn und viel mehr Arbeit, sogleich
der Bürger braucht nicht zu viel  Freizeit,
denn sie ist eine große Gefahr, die einst angestrebte geistige Freiheit.

aufzuhussen und aufzuwiegeln ist das Rezept der dunklen Macht.
wenn die Bürger niemandem mehr vertrauen
sich die Elite ins Fäustchen lacht.
statt Probleme zu lösen und in eine klare Zukunft zu investieren,
werden sie tiefe Gräben konstruieren!

Notte Picea

il respiro pesante mi toglie il fiato
i polmoni si riempono con aria consumata
una lacrima sottolinea il rosso dei miei occhi
e il mio corpo é abulico, mi sento abbattuta

la notte picea crea un ambiente mistico
l’albero davanti la finestra mi saluta
coi suoi rami che sventolano nel ritmo del vento
portano musica nel silenzio

s’intravede la mezzaluna
con la sua luce fredda
la nuvola soffice crea una celestiale duna
cosí da posare quel corpo celeste nella nube fervida

Nascita e Morte

consegnata ad estranei
piangendo e urlando dal dolore
impotente e come un mucchietto di miseria
é esattamente come ci si sente

il corpo sembra essere fatto a pezzi
ogni muscolo si sta contraendo
non puoi scappare in questo momento
si spera soltanto che finisca presto

spogliata, nuda e vulnerabile
ci si mostra – é inevitabile
non finisce sempre bene peró
eppure vogliamo accettarlo

il passar‘ del tempo é piú forte di noi
non possiamo mai batterlo
anche se l’umano ha creato molto, e si sa
la potenza della natura prima o poi ci schiaccerá

nel dolore siamo nati
nel dolore ce ne andremo
ma come viviamo nel frattempo
lo abbiamo soltanto noi nella mano!

Bumsti & Co (versione italiana)

c’era una volta il Partito liberale austriaco
che rappresenta lo slogan „il lavoro rende libero“
importa soltanto il proprio paese
l’estraneo deve sparire, perché é lurido

attizzare l’odio e diffondere la paura
nella popolazione, sembra saggio!
perché poi non devi discutere molto
in un confronto faccia a faccia

é importante esagerare e toccare gli istinti inferiori
ed eliminare la mente e distorcere i fatti,
perché l’ignoto sará sempre il nemico, bisogna stare attento!
questi terribili migranti derubano i nostri bravi cittadini

la famiglia viene prima di tutto
la famiglia é accuratamente definita
tutto ció che é fuori dall’ordinario
con disinvoltura deve essere „deportato“

i problemi vengono portati dall’esterno
ma anche il popolo viene considerato solo marginalmente
lo si lascia nell’illusione di essere protetto
eppure viene ingannato quando non é piú utile

da „il lavoro rende liberi“ a „ci prendiamo cura dell’Austria“
meno ricompense e molto piú lavoro
il cittadino non ha bisogno di troppo tempo libero
poiché é un grande pericolo, la libertá spirituale, un tempo molto ricercata

incitare e agitare sono gli ingredienti del potere oscuro
quando i cittadini non si fidano piú di nessuno
l’élite se la ride sotto i baffi
invece di risolvere i problemi ed investire

in un limpido futuro, profonde trincee vengono costruite!

Agonia

Io sono triste
Sono cosi triste che mi manca il fiato.
e sento torcere le budella.
La pelle è dipinta di pelle d’oca
e le lacrime mi rigano lentamente la faccia.
Sento un freddo cane anche se
sto seduta con la coperta tirata su fino al mento.
Nel buio del salotto, da sola e in solitudine, penso.
Ascolto il silenzio che parla ininterrottamente.
Mi sento di perdere la terra sotto i piedi,
proprio come l’avevo sempre intuito.
Un vuoto mi assale e cado giu‘ nel profondo abisso.
Non vieni neanche a cercarmi, ti va bene cosi, lo so!
Io sono triste