al pagamento


non posso scappare, é piú forte di me
vorrei uscire ed andarmene.
sono i demoni nella mia testa che mi incastrano con leggerezza.
lo stento e la mia pena formano forti legami e mi ancorano.
a questo mondo qui, terrestre, da cui non posso fuggire neanche se volessi
sono schiava nella sconfinata libertá, sono incastrata nel corpo, siamo connessi.
meno é spesso di piú, ma non nel reparto dell’intelligenza, sono prigioniera della mia testa e combatto come un’impazzita.
vorrei fuggire via dai miei pensieri,
che mi inseguono e costringono ad ascoltarli.
non ne sono sicura fin quando ce la posso ancora fare.
la vita mi sta proponendo una strada infinita, anche troppo lunga.
mi fa pagare di brutto e richiede l’attenzione – „venga!“ –
la mia mente e la mia opinione non valgono un gran che
perció me la devo vedere io cosa c’é
di rimasto per me e la mia esistenza patetica
che mi costa assai, vorrei farla finita.
niente peró é gratuito in questo mondo,
neanche la morte, perché se te ne vai ti costerá la vita.

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