Un Percorso


Spesso, quando credi „peggio non e‘ possibile“ e‘ meglio vestirsi „pesantemente“, perche‘ quello che dovrebbe ancora arrivare non sara‘ una cosa leggera. Uno schiaffo in mezzo alla faccia e via. Le seguenti conseguenze ti cambiano in piccolo e in grande.

Ora, se ci penso bene, mi sono sempre lamentata facilmente. Prendiamo Natale, la festa della famiglia, dell’amore, del silenzio, la festa che sta gia‘ sotto la stella della guerra, piu‘ o meno. Quanto stress mi causava a volte? O anche sempre! Ma forse percio‘ ho il film gia‘ pronto nella mia testa, nei giorni prima di Natale, che non c’e‘ piu‘ la possibilita‘ di deviare la guerra, perche‘ quasi quasi e‘ subconscio e sembra voluto! Preoccupante, non trovi?!

Certe cose sono soltanto divertente quando accadono agli altri, o almeno certe cose credi accadono soltanto agli altri. Tipo quando subisci lo shock, perché la casa prende fuoco e ti bruci il tuo lato B durante la festa della vigilia di Natale! Non e‘ mai la stessa cosa vederlo da fuori invece di viverlo con ogni cellula del tuo corpo. Ma lo capisci soltanto quando ti accade, quando la „fortuna“ si agrappa alle tue spalle per voler mandarti su un altro livello e poi capisci che potevi pure rinnunciare di vivere certe esperienze, ma erano palesemente necessari per il percorso della tua vita, per la crescita, lo sviluppo. Mica hai sempre il potere di influenzare le situazioni che si creano, o forse si?

A volte arrivi ad un punto in cui dai‘ meno peso alle cose che ti accadono attorno, perche‘ ti e‘ capitato appunto qualcosa a cui potevi rinnunciare o avresti voluto rinnunciare volentieri, come quando i tuoi amici vogliono andare a sciare, ma tu sei troppo goffa e non vuoi fare figuracce o hai paura di togliere ai tuoi amici il divertimento quindi ti svincoli e rinunci volentieri ecc. cmq sia, qualcosa o qualcuno ha scelto proprio te per fare un’esperienza che cambia praticamente il tuo immagine del mondo. E tu devi accettarlo. Devi afferare l’occasione al collo e stringertelo stretto stretto al tuo petto, perche‘ devi accettare la sfida in questa vita, su questa terra.
Nel 2012, l’anno in cui ho scoperto dolorosamente che la vita non e‘ come credevo che fosse e che bisognarebbe cambiare il modo di pensare e di vedere per poter continuare a camminare. O cammini e ti trovi la tua vita e la tua strada o ti lamenti senza muoverti e rimani stagnante che sarebbe uguale a stendersi nella tomba e aspettare di decedere. La strada é lunga ma mai soltanto dritto. Ci sono delle colline e a volte anche degli alpi. Spesso uno non vorrá piu‘ andare avanti, a parte che non esiste l‘opzione di mollare al volo, però trovare la propria pace dentro di sé é una tale soddisfazione una volta trovata non ne vorresti piú vivere senza.
L’odio che tormenta l’essere umano, la paura che lo paralizza non devono creare ostacoli, ma devono essere superati in dignitá, con tanto amore e fiducia in se stesso.

La retrospettiva della lunga strada giá percorsa, piena di ostacoli, sembra ora una nullita‘, una strada libera che ti porta verso l’orizonte, perche‘ la mia felicita‘ personale ho trovata. Ma quanto e‘ dovuto accadere per poter riconoscere la vittoria per ogni singolo passo compiuto. Per ora tocca proseguire e non perdere la meta scelta, ma trasformarla in una cosa reale che ami.

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