Sapere di non sapere – ma crescere comunque


Spesso, quando credi „peggio non e‘ possibile“ e‘ meglio vestirsi „pesantemente“, perche‘ quello che dovrebbe ancora arrivare non sara‘ una cosa leggera. A lungo non e‘ manco quello che capita, uno schiaffo in mezzo la faccia, ma le seguenti conseguenze.

Ora, se ci penso bene, mi sono sempre lamentata facilmente. Prendiamo Natale, la festa della famiglia, dell’amore, del silenzio, la festa che sta gia‘ sotto la stella della guerra, piu‘ o meno. Quanto stress mi causava a volte? O anche sempre! Ma forse percio‘ ho il film gia‘ pronto nella mia testa, nei giorni prima di Natale, che non c’e‘ piu‘ la possibilita‘ di deviare la guerra, perche‘ quasi quasi e‘ subconscio e sembra voluto! Preoccupante, non trovi?!

Certe cose sono soltanto divertente quando accadono agli altri o anche se rimani „male“ per una facenda scioccante per esempio „la casa ci si brucia sotto il tuo lato B“ durante la festa della vigilia di Natale! Non e‘ mai la stessa cosa vederlo da fuori invece di viverlo con ogni cellula del tuo corpo. Ma lo capisci soltanto quando ti accade, quando la „fortuna“ si agrappa alle tue spalle per voler mandarti su un altro livello e poi capisci che potevi pure rinnunciare di vivere certe esperienze, ma allora e‘ troppo tardi. Mica hai sempre il potere di influenzare le situazioni che si creano.

E dove voglio arrivare con queste mezza saggezze? A volte arrivi ad un punto in cui dai‘ meno peso alle cose che ti accadono attorno, perche‘ ti e‘ capitato appunto qualcosa a che potevi rinnunciare o avresti voluto rinnunciare, ma qualcosa o qualcuno ha scelto proprio te per fare un’esperienza che cambia praticamente il tuo immagine del mondo. Quante volte mi sono arrabbiata in questo Pensiario, da quando mi sono trasferita in Italia, essendo impulsiva e vedendo le cose diversamente di quanto le ho trovate qui. Soprattutto nel 2012, l’anno in cui ho scoperto dolorosamente che la vita non e‘ come credevo che fosse e che bisogna cambiare il modo di pensare e di vedere per poter continuare a camminare in avanti. O cammini e ti trovi la tua vita o ti lamenti senza muoverti e rimani stagnante. Beh si, fin ora ho a volte ancora dei problemi, ma credo che sia gia‘ un grande passo in avanti e la meta‘ dell’affitto pagato se ne sei consapevole di esso.

Riassuntivamente detto la strada era lunga e lo e‘ ancora e faceva male vedendo certe realta‘, ma infatti a volte non si impara diversamente, almeno io. Tanto ci sono ancora in Italia e sono pure cresciuta un po‘ di piu‘. Volendo o non volendo questo ormai non importa piu‘.

Tutta la lunga strada, piena di ostacoli, sembra ora una nullita‘, una strada libera che ti porta verso l’orizonte, perche‘ la mia felicita‘ personale ho trovata. Ma quanto e‘ dovuto accadere per poter riconoscere la vittoria che ho gia‘ da un bel po‘ di tempo in tasca, senza essermene accorta?

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