Incubo Costante

da fuori sembra tutto normale, in questo mondo veloce,
ma dentro si prensenta tutt’altro che pace e silenzio.
il mondo esterno gira piú lentamente e poi si ferma del tutto.
all’interno gridano le diverse voci e le mani della paura ti strozzano.

man mano perdi il controllo della propria esistenza
e la confusione non ti permette di partecipare alla vita con la tua presenza.
il tuo corpo indolenzito non vuole piú ascoltare, hai
perso l’orientamento e stai tremando come una foglia.

qualcosa di invisibile ti ha sotto il suo comando
piú di ansia, paura e panico – é
qualcosa che ti manovra durante la vita quotidiana – e
ti fa sentire pazza, ti fa perdere il controllo e
ti regala un incubo costante

la vita lá fuori continua tranquillamente
dentro di te peró sembra tutto diverso
un’oscuritá avvolge la tua anima
e ti ha in mano, anzi ti schiaccia

vieni sopraffatta, improvvisamente, dal nulla
la tua gola si sta restringendo
la difficoltá di respirare ti mette nella paura e nel terrore
pensi di crepare e ti cerchi di salvare poi

le lacrime rigano la tua faccia e i tuoi occhi si allargano
lottando per l’ossigeno provi a capire
„cosa mi sta succedendo qui?“ – combatti per intervenire
col respiro lento e la padronanza di sé
rallenta finalmente il tuo cuore

la lotta interna per la vita e la morte
non é visibile al mondo esterno
é tutto finito dopo pochi minuti, il corpo si vorrebbe stendere
esausta fisicamente, esausta mentalmente conduci un sonno profondo

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Die schlafende Stadt #wienstehtauf

Das faule Wien glänzt unter den silbernen Strahlen der Wintersonne./
Das Wahrzeichen, der Stephansdom, stets hält seine majestätische Stellung./
Das Schloss Belvedere und Schönbrunn, um den schönsten Panoramablick kämpfen./
Totenstille in Herrgotts Früh,/
die Wiener mutig, ehrgeizig und verschlafen,/
im warmen Bette, unter flauschiger Daunendecke, ihre Stellung halten./
Doch #Wienstehtauf, denn das Leben ist keineswegs statisch,/
sie bemühen sich um eine angenehme Stadt./
Die Öffis tuckern ächzend von A nach B, mit vollen Wägen, wie man kann sehen./
Überall finden sich Menschen, die sich machen auf den Weg,/
Einige zufrieden, andere grantig, manch einer kann auch schon mal den Mut verlieren,/
in einem System das anscheinend möchte haben, nur Sklaven die zeitig aufsteh’n und parieren./
Die die es nicht tun, die wollen halt nicht, das hört man so aus oberster Instanz,/
komisch, dass so etwas immer von Seiten der Personen kommt, die genießen besonderen Schutz, voll und ganz!/
Und dass das auch kann in Zukunft so bleiben, ziehen sie je nach Bedarf, eine gewisse Zielgruppe in den triefenden, stinkenden Schmutz./
Ich hingegen wünsche einen guten, tiefen Schlaf!/

Benvenuti nel Terzo Millennio

Quando le multinazionali comandano/
e i governi si sottomettono/
le forze dell’ordine creano confusione/
e bisogna stringere la cinta attorno la vita,/
Quando facciamo dei passi indietro/
e avanti vanno solamente i pochi/
e si lavora senza vivere, ma le/
malattie e la fame/
diventano i migliori amici/
e gli inverni insopportabili,/
Quando le leggi nuove portano i soldi/
a chi li tira fuori dalle tasche dei poveri/
e ci trasformiamo in una societá dello spreco/
24 ore non bastano per buttare il sangue,/
Quando dobbiamo riempire le stanze/
dei nostri bimbi con la plastica/
priva di valore e assai costosa/
e la compagnia di carne e ossa non viene apprezzata,/
Quando si mangia male per la rovina della terra/
e si é pigri/
e contaminare conviene di piú e anche sfruttare,/
le risorse che rimangono a pochi e/
Quando ci attacchiamo per fattori superficiali/
e in realtá siamo tutti soli/
la depressione e lo stress post-traumatico diventano una normalitá quotidiana/
ecco,
benvenuti nel III Millennio!

generazione fallita

nati per fallire, derisi, pupazzi nel mare degli intrighi/
ci troviamo su questa terra, nutriti dall’ansia e disorientati/
la coscienza sporca e colpevoli nel non fare nulla/
„incapaci e senza interessi in niente“,/
proprio come conviene/
a questo sistema sociale alias autoritario/
é quello in cui si sta trasformando,/
ma soltanto se lo permettiamo/
ci meritiamo il marchio di una generazione fallita/
laviamoci le mani dai peccati a noi applicati sin dalla nascita/
e facciamo finalmente la cosa giusta/
per un mondo piú adorabile e vivibile/
PER TUTTI!/

3 dita* in segno di saluto (dal tedesco)

Se potesse se lo succhierebbe da solo/
cosí narcisista si dimostra/
come mente e figura innovativa si pone/
„ha previsto molte storture“/
dove saremmo oggi senza di lui?/
il Führer di Pufflandia**/
ha tinto la merda*** di un blu cobalto,/
ma la puzza rimane comunque sempre!/

*le 3 dita sono un salauto dei nazi e i loro simpatizzanti, nato in germania negli anni ottanta come risposta per la proibizione dei simpoli nazisti, anche usato dal attuale vicecancelliere austriaco
**riferito al vicecancelliere austriaco della FPÖ (partito liberale austriaco), il partito porta il colore blu
***riferito sui nazi che indossarono l’uniforme marrone e anche sull’ideologia

die hochgepriesene Erste Welt

Wasser umspielt die nackten Füße./
Der Sand gibt unter dem Gewicht des Körpers nach./
Die Sonnenstrahlen liebkosen die feuchte, unbedeckte Haut./
Eine kühle Brise grüßt lieblich den Leib./
Das Rauschen des Meeres verhilft zu einem langen Schlaf,/
auf ewig./
Ruhe in Frieden!/

una rivista straordinaria

lamacchinasognante.com

sono onorata di essere stata pubblicata da una rivista innovativa, moderna e frizzante che da‘ una voce a chi non lo ha (piú) e anche ai nuovi arrivi. La Macchina Sognante é una rivista che porta umanitá, passione e da´uno sguardo internazionale e nazionale alle donne, ai deboli e a chi vuole far parte nel processo di migliorare il mondo.

vi propongo caldamente di dare un’occhiata alla rivista, non solo perché si trovano testi miei, peró anche perché merita! Cliccate semplicemente sul link li‘ sopra e vi auguro una buona lettura 🙂

3 Finger zum Gruße

Wenn er könnte, würde er sich selber einen blasen./
Derart narzisstisch veranlagt zeigt er sich./
Als Vordenker und innovative Figur stellt er sich hin,/
viele Fehlentwicklungen hat er kommen seh’n!/
Wo wären wir heute ohne ihm,/
dem Führer aus Schlumpfhausen?/
Er färbte Scheiße in ein Kobaltblau,/
doch der Gestank trotzdem stets bleibe!/

 

When we forget (original italian)

„When We Forget“

When we forget the meaning of the words we say/
When we witness a change of the paradigm to the negative/
When money and power determine the daily rules/
then dark times have arrived./

Just because you own less, or/
need some help/
you are not lazier than anyone else./

It is a fairy tale told in favor/
of the few who act/
in greed and fear./
It is a fabrication, that is told in favor/
of the mysterious minds,/
that cling desperately/
as an addict to his drugs,/
to his precious goods-/
from time to time honestly earned,/
but often in a thousand ways stolen./

We need/
to imagine only for a moment/
how it would be/
without/
never having to wait/
or sweat/
for something you want./

It seems comfortable, convenient and maybe it is so,/
but let us try to bring this thought to an end, right?/
Reality is not always that facile,/
because at some point in life,/
money and the incriminated become highly insignificant,/
because/
one only aspires to power/
therefore there is a loss of reality./

Humans, the vast majority, do not count./
In the meanwhile few let themselves be affected./
It’s abstract and tiring for people like me/
to understand what changes in peoples brains/
involved/
with the knowledge that/
money and power are the only ideas to bring richness./
Actually it isn’t the money that bothers me,/
but these characters living outside the world/
outside reality/
overriding even dead bodies/
and not taking into account anyone’s suffering/
that is not part of a restricted circle./

It’s not always true, that/
they earn with great honesty./
Let’s look at the latest trend/
the CumEx-files show us a piece of another truth/
in the end./

For example:/
how does this world work/
up there at the top?/
They decide at the expense/
of others, and they do not think about them, but/
they parry each other’s ass-/
the story even takes a perverse form/
they declare laws and screw us with great pleasure/
the State has already miserably failed!/

Only a sort of dragging follows over time/
And one even asks the predator to put the fence in place/
He who actually is a democratic State, me, you, The majority,/
instead gets infested by a few of the parasites./

So, when we forget the meaning of life/
and words by now are only noise/
it will be time to wake up, get up and go/
meet the enemy fight it and/
defend our existence./

Let us find the sweet art of living our lives/
in harmony together with our soul and nature!/